I giorni della merla – La Leggenda

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Gli ultimi tre giorni di Gennaio (29-30-31) sono chiamati “I giorni della merla” e sarebbero i tre giorni più freddi dell’anno.

Vengono chiamati così perché secondo una leggenda romagnola e non solo, un tempo la merla aveva le piume bianche e, durante il mese di gennaio se ne stava al calduccio nel suo nido senza mai uscire per paura del freddo. Alla fine del mese, però, vedendo, apparire il sole uscì dal nido pensando fosse arrivata la primavera. Gennaio, dunque, per farle dispetto, mandò negli ultimi tre giorni del mese un freddo così intenso che la merla per non morire dovette rifugiarsi nel pertugio di un camino fumante. In questa maniera si salvò ma le sue penne bianche divennero nere per la fuliggine e di quel colore rimasero per sempre.

I giorni della merla più freddi in Emilia-Romagna furono negli anni 1942, 1947, 1952, 1954 e 2012.

I Giorni della Merla
I cosiddetti “giorni della merla” sono secondo la tradizione gli ultimi
tre giorni di gennaio (29, 30 e 31) oppure gli ultimi due giorni di gennaio e il primo di febbraio.
Sempre secondo la tradizione sarebbero i tre giorni più freddi dell’anno.
Il due febbraio è infatti il giorno di Candelora, con il detto “dall’inverno semo fora”
Riguardo la locuzione
“i giorni della merla”
i racconti sono vari.
Nella mitologia greco-romana la merla era l’uccello messaggero che la dea Persefone moglie di Ade re dell’oltretomba inviava sulla terra alla madre Demetra per annunciarle la sua venuta.
Giunta sulla terra Persefone avrebbe fatto fiorire primavera ed estate alla fine della quale sarebbe tornata dal marito nell’Ade fino all’ inizio della prossima primavera.
E così ogni anno.
Un altro racconto dice che si doveva
far passare un grosso cannone chiamato “la Merla” attraverso il Po.
Era il 18° secolo.
Si dovette aspettare la fine di gennaio quando il fiume era completamente gelato per poterlo attraversare con quel pezzo di artiglieria. Dal nome del cannone vennero appellati i tre giorni.
Altro racconto ancora è quello che per ripararsi dal gran freddo una merla ed i suoi pulcini che in origine avevano il piumaggio nero come lo hanno i maschi di quella specie, gli ultimi tre giorni di gennaio per sfuggire al freddo si rifugiarono dentro un comignolo dal quale emersero il primo febbraio tutti grigi a causa della fuliggine.
Da quella volta tutti i merli femmina ed i piccoli furono di piumaggio grigio dando inoltre il nome a quei tre giorni.
Il “Merlo Maschio” e’ invece un film italiano del 1971 la cui trama non ha niente a che fare con i nostri tre giorni della merla.
Testo di Gaetano Dini

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