LA BELLA RIMINI E I SUOI RIMINESI

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Giorgio Mazzotti: Caro Marco… questa è la risposta che avevo dato oggi singolarmente a un iscritto al gruppo “La Rimini che vorremmo” durante un dibattito… Poiché credo molto umilmente che l’argomento potrebbe interessare anche alcuni del tuo – nostro gruppo (per aiutarci a capirci meglio!)… te lo invio sottoponendolo al tuo giudizio… Senza impegno, è chiaro! A tua ‘immagine somiglianza’ e discrezione!

“LA BELLA RIMINI E I SUOI RIMINESI”

“WHEN A MAN IS TIRED OF LONDON HE IS TIRED OF LIFE!” – disse un certo doctor Johnson! Tradotto in italiano: “Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita!” Ebbene… sostituite Rimini alla parola London e la frase è vera lo stesso.

Anzi, verissima! Perché Rimini è una città viva e vivere a Rimini non ci si stanca mai! Quando mia madre aveva scoperto che da giovane avevo voglia di andare in giro per il mondo e diventare ‘uccel di bosco’, mi ripeteva: “Gira quando tu vuoi Giorgino mio, ma qui ti aspetto! Perché Rimini sarà per te sempre il tuo nido accogliente e sicuro.”

E cosi è stato! A 78 anni, dopo avere visto – e vissuto! – in tante meravigliose città del mondo e pur continuando a viaggiare, a Rimini ci torno sempre volentieri. E quando anche adesso sulla mia bici me ne vado per tutte le strade stradine contrade androni vicoli e parchi e piazze della mia città, bella o meno bella, pulita o meno pulita, elegante SIGNORA “radanata e imbellettata” per accontentare i turisti in estate, o trasandata ma verace AZDORA per la bocca buona dei romagnoli nelle altre stagioni… i ricordi, tanti tantissimi di una intera vita, dolci o amarognoli, mi cadono addosso come una pioggia fresca e gentile e MI FANNO FELICE!

Per me Rimini città è meravigliosa e la amo perché la sento MIA! Semmai… è per la gente che potrei fare qualche piccola riflessione! La gente è cambiata, certo, non è scostante ma ha paura, non ti vuole scansare ma corre veloce perché ha sempre fretta, si guarda troppo addosso nei vestiti per seguire la moda e non ha più voglia di guardarsi dentro o di guardare dentro gli altri.

Ma cosa non cambia? Panta rei! La vita va avanti anche per conto suo e bisogna seguire la flotta! “Time and tide wait for no man!”… il tempo e la marea non aspettano nessuno! La gente… dovrebbe ogni tanto ritornare a scuola (almeno per dieci giorni all’anno!) per ritrovare un comune denominatore che ci faccia sentire più vicini… per migliorare anche nella applicazione della educazione civica e non solo negli stili degli abiti e nelle ricette gastronomiche.

E anche un po’ nel modo di confrontarci ora, proprio qui, anche in questi nostri interessanti divertenti spesso focosi “Botta e risposta” che diventano a volte ‘Botte e risposte”.

Con meno violenza e più rispetto per le opinioni degli altri, ci piacciano o no, ricordando ciò che ci hanno detto i nostri antenati romani dei quali tra l’atro ci sentiamo giustamente tanto orgogliosi: “TOT CAPITA TOT SENTENTIAE” et “DE GUSTIBUS NON DISPUTANDUM EST!”.

Concludo con una frecciatina benevolmente cattivella (ciò… uno predica bene ma poi. Finisce col razzolare male… è così difficile essere sempre buoni!).

La prima volta che sono entrato in una ‘querelle’ su un altro sito per poco non ci lasciavo le penne! La mia prima opinione è stata subito giudicata ‘allucinante’ e il mio primo post da un certo ‘Diavolini’ una ‘baggianata’.

Impariamo a migliorare Rimini cominciando anche dalla sua gente, che poi siamo noi. Senza l’affanno e la frenesia di fare qualsiasi cosa pur di attirare i turisti! Prima di tutto dobbiamo rendere Rimini bella e confortevole e piacevole per NOI Poi, di conseguenza, diventerà piacevole e accogliente anche per loro!

Ho scritto questo post ‘on the spur of the moment’, di getto e alla buona e in fretta. Chi lo legge ci cerchi una parola di buona volontà e un piccolo messaggio da parte mia e… please… non vada a cercare di corsa, perché non ha altro di meglio da dire, il pelo nell’uovo, cioè l’eventuale errore di ortografia o di punteggiatura!

Non sarebbe proprio il caso, come molte altre volte, invece, purtroppo succede!

Marco Eletto: Lei è una bellissima e profonda persona piena di sensibilità e cultura che ama profondamente l’anima della sua città. Sono pienamente in accordo con ogni sua singola parola e condivido a pieno il suo pensiero, buona notte caro professore ci vediamo alla cena se potrà essere presente ne sarò onorato.

Giorgio Mazzotti: Grazie, Marco, per le bellissime parole! È così gratificante essere capiti! So di greco e di latino – come direbbe il Carducci – quindi sono un uomo di cultura. Poi ho frequentato la facoltà di “Lettere e filosofia” laureandomi in ‘Lingue e letterature straniere moderne’, quindi possono definirmi ancora un uomo di cultura. Ma la cultura non è stata un fine per me… ma un mezzo… Mi è servita per capire la vita e affrontarla, prima la mia e poi quella degli altri, attraverso mille incredibili meravigliose e amare esperienze! Mi piacerebbe quindi essere considerato un uomo di ‘Esperienza!’ La cultura non e’ una professione. Vivere da uomo onesto, cercando sempre di condividere sentimenti ed emozioni con tutte le altre creature, è invece davvero una bella professione! PROFESSIONE UOMO. Come vecchio professore che perde il pelo ma non il vizio di pontificare… cerco ancora di trasmettere questo messaggio a chi mi sta vicino. Ma Marco sarebbe stato sicuramente nelle mie classi… uno dei miei studenti migliori. All the best!

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