Un passaggio segreto da Covignano a Piazza Cavour

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Sei di Rimini se… conosci l’antica “leggenda” che narra di un passaggio segreto dei frati… da Covignano a Piazza Cavour! Leggenda o verità?

Il fatto che esista una Rimini “sotterranea” fatta di grotte e cunicoli (poco o per niente agibili) scavati in epoche diverse è noto… ma la leggenda narra di un tunnel che da Covignano porta sotto la fontana di Piazza Cavour, un tunnel scavato dai Frati Bianchi (benedettini) che di notte sgattaiolavano in città per rapire belle donzelle.

Silvia Boghi

Atre testimonianze:

Mara Urbinati: L’ho sentito anche io… Dicono che ci sia ma che sia stato quasi tutto demolito. Sapevo anche che si diceva che alla Grotta Rossa c’era una grotta che portava fino alle grazie ma che si divideva in due e in una delle due purtroppo non avevi scampo.

Riccarda Rastelli: Ci sono sempre state le grotte a Covignano credo scavate durante la Seconda Guerra Mondiale ora le hanno chiuse.

Daniela Benedetti: Si sono state murate. Da piccola entravo dentro.

Riccarda Rastelli: Anch’io, erano prima della piazzetta della Ilde e dopo il Paradiso.

Daniela Benedetti: Ma ci sono anche verso la chiesa di S. Fortunato. Se non sbaglio.

Cinzia Monti: Io sapevo un passaggio dalla Colonnella a Piazza Cavour.

Carmela Caminiti: Sotto la Fontanina a fianco bar Tricheco.

Giulia Potenza: Anche al colle di Covignano c’erano delle grotte ma non ho idea di dove portassero!

Mirko Terenzi: A Cattolica le hanno ristrutturate e aperte al pubblico.

Maicol Mini: Sì il passaggio dei frati va fino le suore.

Daniela Benedetti: Si al colle c’erano tante. Erano labirinti scavate dai partigiani per quando tiravano le bombe durante la guerra. Io ci andavo sempre dentro. Poi chiuse. Anzi murate.

Guido Pasini: Nel Medioevo sembra fosse un passaggio sotterraneo utilizzato per rifornire la città in caso di assedio.

Daniele Bologna: Prendetele con le pinzette quello che scrivo perché non so se e verità. Le grotte si chiamano grotte dei Romiti, furono scavate da una congrega di frati bianchi, i quali sbucando in piazza rapivano delle fanciulle per dei riti, questo e quello che so.

Luciano Patella: Tempo fa ho chiesto ad una archeologa riminese di queste grotte e passaggi, ha detto che le uniche grotte, o meglio cunicoli sono quelli a Covignano. Rimini ha una falda troppo superficiale per permettere l’esistenza di una rete sotterranea.

Mara Popples: Verità è che sono stati trovati scheletri di neonati morti figli di suore e frati!

Luca Mandolesi: Ho studiato sia i monaci olivetani… Non sono frati! Sia ho censito le grotte di Covignano… che mi son infilato nei cunicoli del castello verso Piazza Cavour… il cunicolo da Covignano a Rimini c’era… acquedotto romano trovato di recente. I monaci bianchi sono i benedettini olivetani di Siena, che avevano l’abbazia di Scolca. Non sono frati…

Silvia Boghi: Pensavo che frati bianchi e monaci olivetani fossero praticamente la stessa cosa essendo dell’ordine dei benedettini e custodi dell’Abbazia di Scolca, ma non sono un’esperta in materia.

Federico Vanni: Infatti si tratta dell’acquedotto romano, per rifornire la città, acque minerali che ancora sgorgano sul colle.

Roberto Renzi: Io ci sono andato a giocare da piccolo nel ’55-’57, ma allora c’erano I frati francescani.

Roberto Romani: Era una condotta idrica che dalle fonti di Covignano portavano acqua in Piazza Cavour (la pigna era alimentata da quella), ci passavano anche le persone per manutenzione, ora è interrotta dalle fondamenta del palazzo Pelliccioni, più o meno all’altezza del bar e si entra dal tombino di piazza Malatesta vicino alla fermata dell’autobus.

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