E così senza dire una parola hai preferito andare via
lasciando dietro di te come ricordo tanta malinconia
forse mi eri illuso di essere importante
e non ho capito che mi tenevi distante
mentre l’afa di un’estate torrida opprime questa città
nel mio cuore c’è un incendio che nessuno spegnerà
ho già versato troppe lacrime, devo tornare a vivere
con il tempo e la pazienza riuscirò anche a sorridere
è difficile portare rancore quando hai amato veramente
e capisci che quella donna non ti sarà mai indifferente
ora guardo verso il cielo dove un gabbiano spiega le sue ali
è l’esempio di libertà più bello, sono queste le cose speciali
Thomas Russo

Dialetto e tradizioni
Dmènga vintót Sètèmbre
Dmènga vintót Sètèmbre. (Domenica 28 Settembre.) ———- T’àn si pió una burdèla da pitnè al bambòzi. (Non sei più una bambina da pettinare le bambole.)… ———- Ui ha dè un fibiadur da sciantèi agli òsi!. (Gli ha dato una bastonatura




