Rifletti ancora
i tuoi occhi ambrati
incerti e lontani
nei miei
specchio segreto
di questo andato cuore randagio
bellezza
di un sogno
che mi corri dentro
la nostra vita brucia
ancora nel luminoso incanto
dell’estate
Luciano Monti
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Rifletti ancora
i tuoi occhi ambrati
incerti e lontani
nei miei
specchio segreto
di questo andato cuore randagio
bellezza
di un sogno
che mi corri dentro
la nostra vita brucia
ancora nel luminoso incanto
dell’estate
Luciano Monti

Lundè dó Mèrz (Lunedì due Marzo) ———– L’è carg cumè la svèglia. (È carico come la sveglia. Significa che basta poco per farlo scattare.) ———– I prèt e i frè in vó cantè se i quatrèin in sèint sunè!. (I

Dmènga quatre Znèr (Domenica quattro Gennaio) ——— La chèrta de pévur la làsa la póza. (La carta del pepe lascia la puzza.) ——— E chèn da pajèr e baia da luntèn. (Il cane da pagliaio abbaia da lontano.perchè da vicino

Quante volte vi sarà capitato di sentire i vostri nonni pronunciare parole sconosciute? Ecco in questa sezione del sito proviamo a raccogliere alcuni dei termini dialettali più gettonati, per il gusto di riscoprire il bello del linguaggio dei nostri nonni,

La lingua romagnola, derivante dal gallo-italico, è caratterizzata dal valore delle consonanti che conferiscono al fraseggio la sua originalità. Essa ricorda un mondo e uno stile di vita, fatti di campagna e piccoli borghi, che purtroppo sta gradualmente scomparendo. I