Ciao bella Rimini! Continua a ricordare il grande Federico! È il tuo cantore, lo sai.

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“Mi chiamo Mendes Lugaresi. Sono di Cesena ma quando si parla di Rimini non rimango mai indifferente, in positivo.

Neppure io so spiegare perché: forse per simpatia per la mia suocera, di 94 anni, che abita da sola, al 9° piano del grattacielo, con la capacità non comune di rasserenare sempre tutti ma forse soprattutto perché Rimini è legata al mio ricordo di un incontro, di una chiacchierata di 15 minuti con Federico Fellini, nel lontano 1974, alla stazione di Bologna dove si stavano girando le scene dell’arrivo in stazione del treno su cui viaggiava l’attore che impersonava il giovane Fellini, del film “Roma”.

Davanti al bar, durante una sosta della lavorazione, appena sentì il mio accento romagnolo egli mi si avvicinò, mi chiese di quale città fossi e cominciò a farmi domande incentrate sui segni zodiacali.

Poco dopo si avvicinò pure la Masina, con una tazza di tè in mano, in atteggiamento d’ascolto.

Il giorno dopo il regista mi fece fare la parte di un prete, a fianco di un “vescovo”; dovevamo restare inizialmente in piedi in attesa dell’arrivo del treno, vicini, con le mani congiunte.

Ricordo che ero arrivato in ritardo sul set, essendomi attardato con una giovane “suora” per cui mi tagliò la testa, senz’altro involontariamente o forse di proposito per punirmi? Chissà?

Mi si vede infatti in piedi con le mani congiunte, senza testa, avvolto in una nube di vapore del treno.

Ricordo le parole testuali del regista:

“Quando all’arrivo del treno, tutti scenderanno avviandosi verso l’uscita, tu accompagna il vescovo e, gesticolando con le mani, digli che hai preparato per lui, in canonica, una bella frittata”.

Eseguii l’ordine, con molto impegno, confuso tra la folla che sciamava verso l’uscita. Nel film si vede tutta la scena.

Ciao bella Rimini! Continua a ricordare il grande Federico! È il tuo cantore, lo sai. Ciao.

Mendes Lugaresi

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